Principi di carta

Fiducia: sentimento di sicurezza che deriva dal confidare senza riserve in qualcuno o qualcosa

Ecco come appare la definizione di fiducia nei principali vocabolari di lingua italiana. Dare fiducia ad una persona significa credere in lei in tutto e per tutto. In politica la fiducia la si dà ad un capo di governo (che sia cittadino o nazionale) del quale non si ha alcun dubbio sulla bontà dell’operato. Per più di una settimana la politica scafatese è stata in continua fermentazione per il voto di fiducia al sindaco Aliberti previsto per Giovedì 21 Ottobre (data scelta non a caso, in concomitanza della partita Napoli – Liverpool), la situazione era diventata ancora più tesa dal continuo vociare di possibili passaggi all’interno della maggioranza dal gruppo “Pdl” al “Pdl-Principe Arechi”, fazione cirielliana e di impostazione contro Aliberti stesso. Ebbene, i cinque nomi dei consiglieri che avrebbero fatto il ribaltone sono circolati di bocca in bocca, di giornale in giornale, con continui annunci a caratteri cubitali nei quali non si promettevano compromessi, e la situazione sembrava mettersi male per il sindaco di Scafati.

Ieri c’è stato il voto, risultato: 22 voti a favore, 7 contro. I conti non tornano, vero? Alla fine dei giochi è scattato un semplice ragionamento all’interno dei dissidenti che dovevano votare la sfiducia: “Ma a noi conviene perdere questa poltrona comoda comoda e il mio bel stipendio?”. Che vadano in malora gli ideali, la sensatezza di creare un gruppo in più all’interno della coalizione e la nostra faccia – si saranno detti – votiamo a favore! Ma la cosa più bella e che mi ha strappato più di un sorriso stamattina è stato leggere le dichiarazioni di Mariano Falcone, capogruppo “Pdl – Principe Arechi”, il quale ha detto: “Il voto di fiducia è stato un atto di responsabilità politica e di lealtà, chiesto dal partito, con il quale si mettono da parte ambizioni e velleità personali (a me sembra il contrario).(…) Stasera non vi sono né vincitori, né vinti: vincono il senso di appartenenza e l’amore per la città (e qui ci vorrebbe proprio una bella pernacchia)”. In parole povere, hanno avuto paura di perdere il loro stipendio e si sono messi la coda tra le gambe, dando ragione ancora una volta a chi dice che gli ideali nella politica d’oggi non esistono più. Le promesse fatte, sono rimaste solo sulla carta. Ma guardiamo il lato positivo, l’ex-sindaco Francesco Bottoni ha dichiarato che così come in questo voto mai la sinistra è stata più compatta. Grazie Dottò!

Alex

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4 comments

  1. Tu c’eri alla partita napoli liverpool, non di certo in consiglio comunale a vedere cosa accadeva. Quel passaggino, ti consiglierei di togliero…1) per il motivo di cui sopra… 2)perchè non c’è biosgno di distrarre la città da qualcosa da cui la città è già distratta… è aliberti, mica berlusconi!

  2. Scusate,ma voi pensavate veramente che avrebbero votato la sfiducia.Ma poi perche’ dovevano farlo,mica e’ cambiato qualcosa dal loro insediamento.

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