Astensionismo mon amour – La vittoria del populismo.

Si sente forte il tam-tam di questi giorni (o almeno io lo sto sentendo parecchio), rimbalza di bocca in social network e di social network in piazza, l’astensionismo si allarga e propaga il proprio verbo a macchia d’olio. Ma il problema reale sta nella testa di chi ci crede realmente, in chi pensa che “andando a votare si fa il gioco di quei porci che ci governano”, senza sapere che invece è esattamente il contrario, perché se si elimina la massa critica, capace di muovere il volano dei consensi in una direzione o nell’altra, i partiti possono raggiungere tranquillamente i propri risultati e fare i propri comodi. Basta che mandino a votare chi il voto lo da sicuramente, chi ottiene qualcosa in cambio nel votare questo o quel nome, quella massa di pecore che bada solo al simbolo senza la condivisione dei programmi. Basta poco, anche perché l’inesistenza del quorum per le politiche rende effettiva, estremizzando, anche la votazione di un’unica persona. In questo modo, e solo in questo, salirebbe al governo “il solito maiale” che si attaccherebbe alla sedia facendo i propri “porci comodi” (negli ultimi 15 ne abbiamo avuto uno in particolare che non riuscivamo a toglierci dalle scatole). La cosa più terribile è che l’astensionista di turno non potrebbe neanche lamentarsi, perché non votando non eserciti il tuo diritto ad esprimere una preferenza, non esprimendo una preferenza sottintendi che ti va bene tutto: destra, sinistra, su, giù, centro… Un po’ come andare ad un’orgia e spalmarsi il culo di vaselina. Pronti?

Se si volesse fare qualcosa veramente di “rivoluzionario” si potrebbe portare avanti un programma o, alla peggio, una persona, creare consensi e lanciare il tutto nella mischia. Un elemento di spaccatura con la spazzatura della vecchia politica, che in quanto tale possa riuscire a vincere, solo così si può portare avanti una “rivoluzione nella politica”. Non votare non serve!

Alex

Annunci

One comment

  1. Sono d’accordo sul fatto di chiusura, a proposito dell’inutile rinuncia al voto, ma non riesco ad inquadrare la tua idea rivoluzionaria.. Il fatto non è, a parer mio, cambiare le persone bensì la mentalità degli individui, in questo caso degli italiani. Il tuo “programma” non può essere portato avanti perché non ci sono più ideali purtroppo. Complimenti per il blog!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...