My two cents

Ultimamente il sindaco Aliberti crede di poterci prendere in giro, sta rilasciando dichiarazioni da far accapponare la pelle. Mi riferisco in primis alla sua volontà di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, dichiarazione rilasciata in seguito alla manifestazione del 12 Giugno, per ottenere la riapertura del Pronto Soccorso a Scafati, successivamente ha rivelato che se venisse a sapere che sua moglie (Monica Paolino) ha firmato anche solo una carta per far chiudere l’ospedale di Scafati, la fucilerebbe pubblicamente in piazza: ma a cosa siamo arrivati, al teatro dei burattini?
Mi permetto di esporre su questo blog le conclusioni che ho tratto in merito a queste due BOMBE, anche perché il nostro caro sindaco è abituato a parlare da solo senza che nessuno abbia possibilità di contraddirlo (come papà Berlusca insegna), partendo dalla seconda. Tralasciando l’inutilità di un’affermazione di questo genere, rilasciata solo per una ricerca dell’esagerato che Aliberti ha dimostrato in più occasioni, vorrei sapere se è effettivamente a conoscenza del fatto che esiste non solo la “responsabilità attiva”, ma anche la “responsabilità passiva”. Quello che viene recriminato a lui è a sua moglia non è il fatto che siano stati i diretti responsabili della chiusura del “Mauro Scarlato” (anche se, tutt’oggi, questo è ancora da verificare) o che “abbiano firmato qualche carta”, ma che nel momento in cui all’interno del palazzo (abitato da suoi amichetti, tra l’altro) si decideva di mettere i lucchetti lui e sua moglie non abbiano fatto nulla per evitarlo, forse erano in tutt’altre faccende affaccendati? Mi sembra ovvio, quindi, mio caro Pasquale Aliberti, che qui non si sta parlando di chi ha messo o meno la firma dove, ma di chi ha fatto cosa quando qualcun altro firmava. La dichiarazione sul ricorso al T.A.R., invece, è una grandissima presa per i fondelli di tutta la cittadinanza scafatese. Infatti, secondo la legge 205 del 2000 il ricorso al T.A.R. può essere presentato entro e non oltre 60 giorni dalla notifica, o pubblicazione, dell’atto e visto che il Decreto 49 è datato 27 Settembre 2010 i 60 giorni sono già ampiamente scaduti! Quindi il sindaco spieghi a tutti come fa a presentare ricorso, ha forse qualche corsia preferenziale? Al momento, quindi, le paure che espressi nel mio post precedente si fanno sempre più concrete: Aliberti non sta facendo nient’altro che una pura, semplice e spudorata campagna elettorale ai danni dei poveri cittadini che stanno pagando a caro prezzo la chiusura del “Mauro Scarlato”!

La smetta quindi di dire che noi strumentalizziamo, è lui il vero strumentalizzatore.

Alex

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