Resoconto di un’assemblea

Mercoledì pomeriggio si è tenuta in piazzetta Sansone, nel quartiere “Vetrai” di Scafati, un’assemblea pubblica organizzata dal movimento Primavera Non Bussa. Tuttavia non voglio scrivere dell’assemblea, ma di quello che è successo prima e delle riflessioni che ne sono scaturite.

Il concept dell’assemblea pubblica ci è venuto in mente durante una riunione. Si rifletteva sulla necessità di dover penetrare maggiormente all’interno del tessuto sociale per poter capire meglio come viene vissuta la città e quindi poter avere maggiore consapevolezza dei problemi e delle criticità, formulando infine una proposta che abbia maggiore peso, perché nata dalle istanze delle persone che vivono il territorio giorno per giorno. In tutto questo quindi si è deciso di voler organizzare degli incontri con gli abitanti di un determinato quartiere per poter discutere insieme e confrontarsi sulle questioni. Nonostante tutto sapevamo anche di doverci scontrare con una scarsa partecipazione, vuoi perché irrimediabilmente dopo una tornata elettorale l’attenzione va scemando, vuoi perché in determinati territori riuscire a penetrare in maniera forte è sempre difficile. La cosa non ci ha spaventato, siamo comunque andati avanti. Già durante l’organizzazione ho avuto modo di constatare una cronica lentezza della macchina comunale, ho protocollato personalmente la richiesta di occupazione del suolo pubblico in data 4 luglio ricevendo l’autorizzazione solo il 17 luglio, praticamente a poche ore dall’evento stesso.

Purtroppo però, quando siamo andati nel primo pomeriggio in piazzetta Sansone per preparare le ultime cose per l’assemblea ci siamo trovati di fronte una scena da far cadere le braccia: cinque auto parcheggiate in vari posti della piazza stessa (una proprio sotto un cartello di divieto di sosta e di fermata), due cumuli di immondizia alti quasi un metro sul ciglio della strada e un gruppo di ragazzini che, noncuranti di ciò che li circondava, giocava a calcio tirando il pallone con violenza inaudita su mura, lampioni e sulle stesse auto parcheggiate. A contorno tutta una varietà di escrementi in giro per l’area della piazza e la puzza di pipì sotto i portici della stessa.

Vinto l’attimo di sconforto generale decidiamo che la priorità bisogna darla ad auto e immondizia. Chiamiamo i vigili urbani che dopo un quarto d’ora arrivano sul posto e dimostrano subito una grande disponibilità. Si attivano, tramite visure delle targhe e parlando con le persone che abitano nei dintorni, per capire di chi fossero le auto parcheggiate e farle spostare. Dopo mezz’ora la piazza è sgombra. Nel frattempo faccio una chiacchierata con uno dei vigili, mi dice che per come è apposto il segnale di divieto di sosta e di fermata nella piazza lo stesso è quasi inutile, in pratica poiché non è definita l’area di influenza del divieto questo vale solo in corrispondenza del cartello stesso, per cui parcheggiare l’auto già a fianco non è reato, conclude dicendo che potrebbe farmi un elenco lunghissimo di segnali stradali sbagliati su tutto il territorio scafatese. Nel frattempo i cinque ragazzini continuano a giocare a calcio sferrando pallonate a destra e a manca, uno di questi avvicina anche un vigile urlandogli contro che il parcheggio delle auto qui non dovrebbe essere permesso e che loro vogliono al posto della piazza un bel campo di pallone “come quello di Mariconda”, in quel momento, in quanto rappresentante della forza di polizia del comune e quindi del comune stesso il povero agente in divisa viene scambiato per un referente dell’amministrazione comunale, quasi mi dispiace per lui. Liberata la piazza dalle auto i vigili possono andare via (li ringraziamo per l’intervento) e i ragazzini possono giocare più liberamente. Resta da affrontare il problema dei cumuli di immondizia. Cerco il numero dell’A.c.s.e. su internet, chiamo ma non rispondono. Pensiamo di andare agli uffici (distano poco dalla piazza), ma ci troviamo davanti il seguente cartello:

LUNEDI’ DALLE 9:00 ALLE 12:00
MARTEDI’ DALLE 15:00 ALLE 18:00
MERCOLEDI’ GIOVEDI’ DALLE 9:00 ALLE 12:00
SABATO DALLE 9:00 ALLE 11:00

Nessuna speranza quindi, essendo gli uffici chiusi non sappiamo a chi rivolgerci e ci rassegniamo a doverci tenere questi due cumuli di immondizia anche durante l’assemblea. Fino a quando non becchiamo un signore che gira col camioncino dell’A.C.S.E. e che raccoglie le buste di plastica per strada. Lo fermo e gli chiedo se cortesemente può passare per piazzetta Sansone a fare un po’ di pulizia, lui mi dice che sta girando da solo per tutta la città (sono le cinque del pomeriggio e non è nell’orario solito di lavoro), che è solo “un combinazione” se l’abbiamo trovato e che essendo solo vede cosa può fare. Torniamo in piazza per terminare di pulire quello che c’è da pulire e cominciare a sistemare tavolo e sedie, quando ecco che dopo un po’ compare il camioncino col signore di prima, lo accogliamo festanti (insieme anche ai ragazzini, che finalmente vedono il loro campo di gioco sgombro di spazzatura) e gli facciamo compagnia per più di un’ora nella pulizia (dovrà anche andarsene per andare a svuotare il cassone del camioncino, nel frattempo), gli offriamo il caffè e lo ringraziamo per il grande aiuto.

Si sono fatte le sette e mezza, il tavolo è pronto, le sedie sono pronte e la gente comincia ad arrivare in piazza. I ragazzini vanno via (avevamo fatto un patto che alle sette e mezza suonasse il triplice fischio della loro infinita partita) anche un po’ felici perché per qualche ora hanno potuto giocare liberamente e senza impedimenti di sorta. Dopo un po’ è cominciata l’assemblea, ma questa è un’altra storia.

Nell’arco di un pomeriggio ho riscoperto tutte le incongruenze e i problemi della mia città. Appunto “riscoperto”, perché già li conoscevo, ma non mi ero mai reso conto di quanto fossero gravi. A partire dall’inadeguatezza delle strutture e della burocrazia, il problema delle auto e della spazzatura in piazza è dovuto al fatto che ho avuto l’autorizzazione il giorno stesso dell’iniziativa, qualche giorno di anticipo avrebbe permesso, previa comunicazione, un intervento da parte dell’A.C.S.E. e dei vigili urbani già nei giorni antecedenti all’assemblea. Il fatto che gli uffici dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti siano chiusi il pomeriggio credo sia una cosa terribile per un paese civile, soprattutto se poi non è permesso neanche segnalare i disagi tramite telefono. Infine lo stato di degrado di un quartiere (con una piazza che qualcuno vorrebbe trasformare in parcheggio, qualcuno in campo da calcio), che per dove è posizionato dovrebbe essere considerato “centro” cittadino, ma che nella realtà dei fatti è diventato una vera e propria zona di periferia, dove la decadenza urbana e l’assenza delle istituzioni la fanno da padrone. Grave mancanza da parte dell’amministrazione, che per guardare alle proprie periferie (e solo le proprie) si dimentica di ciò che ha sotto il naso tutti i giorni, questa credo sia frutto anche di un certo provincialismo e campanilismo dai nostri amministratori, i quali preferiscono curare le proprie zone di afferenza piuttosto che pensare la bene della città. E’ arrivato però il momento di smetterla di pensare alla città come divisa per “zone di competenza” e cominciare a considerarla come un’entità unica, un’unica amalgama, con problemi differenti ma che ha bisogno di interventi di tipo generale e non particolareggiati. Le ore antecedenti all’assemblea mi hanno dato più da pensare rispetto all’assemblea stessa, perché in quelle ore ho vissuto quei luoghi, ne ho avvertito problemi e punti forti, li ho compresi, ed è questo che dovrebbe fare un buon amministratore, comprendere la propria città, imparare a capirla e intervenire tempestivamente per migliorarla.

Alex

Assemblea

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6 comments

  1. Vorrei cortesemente far notare all’autore che:

    – questo spazio fu proposto dall’Amministrazione di Nicola Pesce (si proprio lui, lo stesso ripresentato nell’ultima tornata elettorale!) per fare dei mercatini rionali (?), incurante delle critiche provenienti da diversi movimenti della Società Civile, quale ad esempio l’Osservatorio Socio-Politico, in quel tempo molto attivo a livello sociale; purtroppo nè le sue amministrazioni, nè le amministrazioni successive di Sinistra e di Destra hanno mai realizzato questo, lasciando degradare la zona, che alcuni scoprono solo ora, o in occasione di qualche manifestazione sul posto!

    -vorrei, inoltre, gentilmente osservare che sarebbe un pò limitato se una forza politica candidata a governare una città, si rendesse conto solo adesso, ad elezioni finite, del degrado di alcune zone centrali del paese e se ne rendesse conto solo in occasione di una sua iniziativa sul posto; ma quello che mi sembra, a mio modesto parere, più grave, e che il degrado si sarebbe potuto risolvere, secondo gli organizzatori, avvertendo l’Acse qualche giorno prima, con una piccola operazione di maquillage: ma, scusino, e gli altri giorni dell’anno? o non ce ne frega niente? occhio che non vede, cuore che non duole?

    Grazie per l’attenzione, ma io penso che la politica (del territorio) si fa sul territorio e non calandola dall’alto (o no?)!

    1. – lo spazio è stato più volte pulito (non nell’amministrazione Aliberti) ed è stato sporcato subito!!possibile che questo problema sia così poco importante?Sommariamente comunque anche io penso come te che questo posto sia stato un po’ abbandonato anche dalle altre amministrazioni , ma il presente è Aliberti e comunque in 6 anni non è stato fatto nulla!

      -vorrei inoltre invitare il signore Antonio ad informarsi maggiormente su tutte le volte che abbiamo denunciato il degrado di piazzetta Sansone (e non solo pnb ,ma anche altre associazioni locali) i vigili hanno sempre risposto di non essere loro competenza e questo è successo ben prima delle elezioni (visto che l’attività di pnb è iniziata proprio là) ..

      L’informazione è alla base del sapere… buona giornata!!

      1. E’ vero che il presente è importante ma il passato (la storia) è altrettanto importante: non a caso “Historia magistra vitae”, e le passate amministrazioni di sinistra per molti più anni non è che abbiano fatto granchè (= niente)! per cui non vedo di che possano vantarsi oggi.
        Aspettarsi che i vigili (esistono ancora?) puliscano mi sembra un pò…ingenuo!

      2. Siamo alle solite: quando mancano validi argomenti per controbattere si iniziano a fare dei confronti con il passato e le vecchie amministrazioni (pur di non ammettere le lacune della presente amministrazione).La situazione della spazzatura può essere risolta mettendo un piantone là (è così difficile). I tempi purtroppo sono cambiati e non in meglio perchè a quanto pare è più importante dare una faccia bella a Scafati nelle vie principali e dimenticarsi il centro storico e le periferie !! Io apprezzo chi cercherà di occuparsene in questo periodo post elettorale (pur ottenendo magri risultati) rispetto a chi nel periodo pre-elettorale ha fatto solo promesse

  2. Sig. Verruso, nessuno di noi scopre soltanto ora il quartiere Vetrai, molti dei nostri militanti vi abitano e molti altri ancora lo conoscono bene da molti anni. Polemica sterile la sua, i territori di cui parla sono gli stessi di cui a diverso livello ci occupiamo tutti da anni e anni. Dall’alto sarà calata la sua miopia che non vede che i tempi sono molto cambiati. A presto.

    1. Siamo alle solite: quando mancano validi argomenti per controbattere, si passa alle offese personali (in questo caso = problemi alla vista!)! E’ tipico di certa politica!
      Comunque, che qualcuno abiti nella zona, non mi sembra un argomento inerente, anzi spero (diciamo, sono sicuro) che i militanti non contribuiscano al degrado; d’altronde non saprei proprio da dove vengano tutti i rifiuti ivi sversati ad ogni ora del giorno e della notte in barba a qualsiasi programma di raccolta differenziata (la spazzatura è portata lì, nottetempo da altri rioni?).
      I tempi saranno pure cambiati (e meno male!), ma la spazzatura accumulata in piazzetta Sansone è sempre la stessa, anzi aumenta giorno per giorno insieme al degrado ed in barba a tutti quelli che si vantano di occuparsene a diversi livelli (con magri risultati, devo pensare)!

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