Renzi, i FutureDem e la questione campana

Matteo Renzi al margine della Leopolda dichiara che a rottamarlo saranno i FutureDem, apriti cielo. Si sono sprecati i commenti su Facebook, e su internet in generale, sul fatto che il segretario del Partito Democratico abbia completamente snobbato la giovanile del partito per fare pubblicità all’associazione formata da suoi adepti. In realtà, io credo proprio che Renzi abbia ragione e, soprattutto, che abbia coscienza di quanto accade nei Giovani Democratici molto più di quanto pensassimo.

Prendo ad esempio quello che sta succedendo in Campania. Nella nostra regione i FutureDem, tranne che in determinate realtà, hanno una proposta politica pari a zero. Il lavoro, anzi, viene svolto soprattutto da giovani militanti a cui poco importa il correntismo e che si legittimano sui propri territori facendo proposta, creando dibattito, insomma, facendo politica. Il problema è che questi giovani volenterosi vengono calpestati sistematicamente dalla rappresentanza FutureDem perché spinta da qualche nome altisonante. A prova di ciò, negli ultimi tempi proprio la vicinanza dei FutureDem campani a qualche capobastone del partito li porta a giocare sul piano dei vari congressi provinciali e regionali al “Tutto a me”, avanzando la pretesa di governare segreteria regionale e segreterie provinciali in solitaria, senza riconoscere contropartite a chi magari nei Giovani Democratici ci lavora da un po’ ed è anche un minimo riconosciuto. A questo si aggiunge il gioco di sponda di alcuni rappresentanti dei giovani democratici nazionali e locali, i quali, mossi più dall’ambizione personale che dalla costruzione di un progetto, magari ricoprono incarichi solo grazie ad accordi di spartizione tra correnti e malgrado quella corrente non esista più, occupano ancora quell’incarico senza un reale apporto all’organizzazione giovanile e senza riuscire a mantenere il circolo aperto nella propria città natale. Persone del genere però sono capaci di accreditarsi ai tavoli di discussione sui prossimi congressi svendendo il lavoro di chi, giorno dopo giorno, perdendoci tempo e salute, lavora per questa organizzazione perché crede in un progetto.

E allora qual è la prosecuzione naturale di questa storia? Chi ha lavorato seriamente va via. Esce dall’organizzazione perché tanto è già legittimato nella propria città e non ha bisogno del simbolo arancione per fare politica. Resta all’interno solo chi è capace di tirare dal proprio sacco il nome di qualche onorevole spendibile per un posizionamento personale. E allora ecco che i FutureDem in breve fagociteranno i Giovani Democratici e resteranno da soli a rottamare Renzi nel partito.
Ecco perché, secondo me, il segretario nazionale del Partito Democratico ha ragione.
Ecco perché dimostra di conoscere bene le dinamiche all’interno della giovanile.
Ecco perché, Insomma, i FutureDem rottameranno i Giovani Democratici.

Sono sicuro che era proprio questo che avevano in mente, nel 2006, i ragazzi che hanno fondato i Giovani Democratici.

renzi-rottamare

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